Il romanzo contemporaneo ha il dono di riflettere le sfide quotidiane e le emozioni profonde che tutti noi sperimentiamo, e “Ti telefono stasera” di Lorenzo Marone non fa eccezione. Attraverso la vita di Giò Coppola, ci immergiamo in un viaggio di crescita, ri-scoperta e vulnerabilità che tocca temi universali come l’amore, la paternità e le relazioni familiari. In un mondo in cui le connessioni autentiche sembrano sempre più fugaci, questo romanzo ci invita a riflettere su quanto ci somigli, rendendoci partecipi di una storia che non è solo quella di un uomo, ma anche la nostra. Marone, con la sua prosa evocativa e incisiva, esplora le complessità della vita moderna con un equilibrio tra ironia e profonda sensibilità, facendo di questo libro un’opera di grande risonanza emotiva e sociale.
Ti telefono stasera
La storia di Giò Coppola, un uomo di cinquant’anni che conduce una vita apparentemente ordinaria, si sviluppa in un contesto familiare instabile e complesso, dove le relazioni sono messe alla prova dalle esigenze quotidiane e dalle aspettative sociali. Giò, che lavora nel campo dell’inaffidabile previsione meteorologica, si ritrova a dover affrontare una trasformazione radicale nella sua vita: il suo mondo viene stravolto dalla partenza della sua ex moglie per lavoro all’estero, costringendolo a vivere da solo con il suo giovane figlio, Duccio.
In questo frangente, Marone ci offre un’analisi profonda del legame padre-figlio. La loro relazione, inizialmente definita da Giò come “minimalista”, si evolve in qualcosa di molto più ricco e complesso. Attraverso una serie di episodi quotidiani, Giò scopre le gioie e le sfide di essere un genitore a tempo pieno. Il caos domestico, i pranzi improvvisati e i compiti di matematica diventano il palcoscenico tramite il quale si esplorano temi come la responsabilità, l’amore incondizionato e la bellezza dell’imperfezione. La scrittura di Marone riesce a catturare perfettamente questi momenti: sono descritti con un tocco di ironia, ma anche con una sincerità disarmante, che rende la narrazione autentica e toccante.
Ma Giò non è solo nella sua avventura genitoriale. Intorno a lui gravita una galleria di personaggi eccentrici e memorabili, che arricchiscono la storia e offrono diversi punti di vista sulla vita. Sua madre, le cui perle di saggezza sono sempre non richieste, e il padre, che comunica con laconicità ma la cui presenza è netta e significativa. E poi c’è Lulù, la sorella di Giò, che ha affrontato le sue battaglie emotive, e l’amico Paco Meraviglia, un ottimista incorruttibile che rappresenta il sogno di un amore eterno e della paternità eroica. Marone riesce a presentare ogni personaggio con una profondità tale da farci sentire vicini a loro: le loro gioie e le loro sofferenze diventano le nostre, e ci ricordano quanto il supporto reciproco sia fondamentale nella costruzione di relazioni significative.
Un tema ricorrente che attraversa il romanzo è l’idea che crescere un figlio sia una delle più grandi avventure della vita. In effetti, ogni gesto di Giò, dall’improvvisazione al pranzo alla gestione delle paure di Duccio, diventa parte integrante di un percorso di crescita reciproca. La minuzia dei dettagli e le osservazioni acute di Marone trasformano attimi ordinari in esperienza straordinaria. Ciò che emerge è un quadro luminoso e realistico della genitorialità: pieno di cuore, frustrazioni, e soprattutto di amore, lasciandoci con una sensazione di nostalgia e positività.
Ti telefono stasera – Marone, Lorenzo
In conclusione, “Ti telefono stasera” è più di un romanzo sulla paternità; è una riflessione sulle fragilità e le bellezze delle relazioni umane. Lorenzo Marone riesce a penetrare nelle pieghe più intime della vita, portandoci in un viaggio che è simultaneamente personale e universale. La capacità di rendere ogni personaggio complesso e reale, unita alla sua scrittura evocativa, fa sì che questo libro rimanga impresso nella mente e nel cuore dei lettori. Attraverso la vita di Giò, ci invita a considerare il valore delle piccole cose, quelli che spesso diamo per scontati, e ci ricorda che, in fondo, la vita è un insieme di attimi, di amori, di attese e, perché no, di parole non dette che, se ascoltate con attenzione, possono rivelare il mondo intero.
Sofia Gentile
Critica Letteraria ed Editor
Laureata in Lettere Moderne, lavora nel mondo dell'editoria da 15 anni. Divora libri di ogni genere, dalla narrativa contemporanea alla saggistica storica. Cura recensioni puntuali e approfondimenti culturali per gli amanti della lettura.







